ho un cuore grosso, da scimpanzè forse, che batte a casaccio: a volte forte, a volte pianissimo, a volte triste come le prime note dello stabat mater di boccherini. e questo mio cuore - che provoca tanto fracasso intorno - non si vuole accordare con nessun suono del creato. ho provato più volte a posarlo acccanto a un fiume per fargli ascoltare lo scorrere dell'acqua. ma niente. ha iniziato a battere più forte e asincrono, impazzito. l'ho portato fra le montagne innevate per fargli apprendere la calma immota ma è diventato rosso e gonfio, ed ha iniziato a battere così forte che l'ho dovuto portare via di corsa per evitare le valanghe che avrebbe provocato. allora lo porto con me per le strade ma a volte - davvero - mi stanco di lui, del suo continuo pulsare inquieto, senza pace, allora lo lascio lì - al margine della strada fra la polvere - ma poi, quando mi allontano, c'è solo il silenzio e il vuoto. mi volto e lo vedo piccolo, immobile, viola. così lo riprendo, questo mio cuore che si accorda col solo suono della mia anima.
