settimo piano
incontro questa tipa no?
nulla di particolare
culo grosso e faccia da tantealtre
mi ricordo l'assoluta mancanza
del mento ma ripeto
culo grosso
iniziamo a parlare al banco
io bevo una birra
a casa avevo bevuto vino dolce
ad un certo punto
non la seguo più
ed è meglio così
lei continua a ciarlare:
cieghevara bla bla bla...
lapresadicosciensa bla bla bla...
- sono alla terza birra e mi faccio
dei flash sul suo culo immenso -
bla bla bla.
poi mi dice di andare
a casa sua che sono una
amabbilecompagnia e bla bla bla
avrò detto siennò due parole
random - amminchia -
penso al suo culo
avvolgente come una madre.
casasua è al settimo piano
di un palazzo appena fuori il centro storico
la solita casa puzzolente dei fuorisede
per arrivarci dobbiamo salire
le scale
niente ascensore
gradini alti come bambini di tre anni
al terzo piano comprendo che l'impresa
è fuori dalla mia portata
mi scoppia il fegato
e quel culo immenso
come un panorama texano
dondolandomi all'altezza della faccia
mi provoca il mal di mare.
così in silenzio inizio la mia discesa
tornando a livelli
più terreni
dove il fegato sarà ripagato
con due zeroquaranta
mentre quel culo mongolfiera
continua ignaro la sua ascesa
verso il settimo cielo
dove io non sono potuto arrivare
e bla bla bla.
